Il palazzo è un esempio di stile gotico veneziano, inserito nella cornice di una delle più tranquille piazze veneziane, Campo Santa Marina, a soli 5 minuti dal famoso ponte di Rialto ed a meno di dieci minuti di passeggiata da Piazza San Marco.
Le origini del palazzo risalgono al 1362, e nella seconda metà del Cinquecento fu restaurato dal famoso architetto veronese Michele Sanmicheli. Degne di nota sono in facciata le trifore e le quadrifore, che grazie ad un attento restauro offrono tuttora lo splendore dei vetri piombati originali.
La costruzione del Palazzo fu commissionata dalla famiglia Bragadin, una delle prime famiglie che formarono la nobiltà patrizia veneziana. Provenienti dalla Dalmazia il più celebre fù Marcantonio Bragadin. Egli divenne famoso come difensore di Famagosta, isola di Cipro, della Serenissima Repubblica, che venne assediata dai Turchi nel 1574. Per l’appunto Marcantonio Bragadin fu dai turchi trucidato e tuttora le spoglie del martire riposano nella vicina chiesa dei santi Giovanni e Paolo (Chiesa di San Zanipolo). Famoso fù anche Matteo Bragadin (1689 - 1767), senatore, grande amico e protettore di Giacomo Casanova (1725 - 1798). Lo stesso Casanova trovò, una prima volta rifugio nel palazzo, dopo essere scappato dai Piombi, per poi tornare a Venezia nel 1751, installandosi nel Palazzo Bragadin, ospite dello stesso Matteo Bragadin. I discendenti della nobile famiglia dimorarono all’interno del palazzo fino al 1767, data della morte di Matteo Bragadin e solo nel 1807 vendettero il palazzo alla famiglia Carabba, originaria dell’algeria.
Ora, dopo esser rimasto vuoto per vent'anni e dopo 2 anni di attenti restauri, Ca' Bragadin Carabba è tornato agli splendori del tempo.


