La costruzione del Palazzo fu commissionata dalla famiglia Bragadin, una delle prime famiglie che formarono la nobiltà patrizia veneziana. Provenienti dalla Dalmazia il più celebre fù Marcantonio Bragadin. Egli divenne famoso come difensore di Famagosta, isola di Cipro, della Serenissima Repubblica, che venne assediata dai Turchi nel 1574. Per l’appunto Marcantonio Bragadin fu dai turchi trucidato e tuttora le spoglie del martire riposano nella vicina chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (Chiesa di San Zanipolo). Famoso fù anche Matteo Bragadin (1689 - 1763), senatore, grande amico e protettore di Giacomo Casanova (1725 - 1798).

’atto di salire in gondola aveva perduto una lettera. Giacomo si era precipitato a portargliela e, riconscente, il senatore si era offerti di accompagnarlo a casa. Dopo qualche istante Bragadin in gondola si era sentito male. “ Gridai allora al gondoliere di fermarsi ... volevo cercare un medico che venisse subito a fare un salasso a Sua Eccellenza, che senza dubbio aveva avuto un colpo apoplettico.”  Trovato il medico il Senatore fu trasportato a casa sua a Santa Marina. “Mi misi al capezzale del signore, ritenendo fosse mio dovere non lasciarlo solo.

ìa poco arrivò un patrizio suo amico, poi un altro.” Erano Marco Dandolo e Marco Barbaro. Quella notte il  Senatore Bragadin stava per morire e fu proprio Giacomo a decidere di togliere dal petto l’impiastro a base di mercurio, ordinato dal dottor Ferri, sostituendolo con impacchi ’acqua tiepida. Il Senatore si riprese subito; ’allora nacque tra i due una profonda amicizia accompagnata da reale affetto. Bragadin che si sentiva resuscitato per mano di Giacomo, lo aveva investito di poteri soprannaturali ed egli si guardò bene del deluderlo.  “Chiunque tu sia - gli disse il senatore - ti sono debitore della vita ... adesso, se vuoi diventare mio figlio, non hai da riconoscermi come padre e ’ora in poi abiterai in casa mia e io ti tratterò come un figliolo fino alla morte ... riceverai dieci zecchini al mese.” Giacomo abitò presso il Palazzo Bragadin per nove anni fino al 1755, fece ritorno spesso al Palazzo dove sapeva di poter trovare riparo dall’inquisizione che non sarebbe potuta entrare in un palazzo Patrizio. Matteo Bragadin morì il 26 ottobre 1763. Casanova ne ebbe notizia a Dux da una lettera dell’amico Dandolo. Fu per lui un profondo dolore addolcito da una lettera di cambio di mille scudi - che Bragadin, sentendosi prossimo alla fine, gli aveva lasciato.

I discendenti della nobile famiglia Bragadin dimorarono all’interno del palazzo fino al 1807, data in cui vendettero il palazzo alla famiglia Carabba, originaria dell’algeria.
Ora, dopo esser rimasto vuoto per vent'anni e dopo 2 anni di attenti restauri, Ca' Bragadin Carabba è tornato agli splendori del tempo.

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